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Post nella categoria 'Lamentazioni'

WINE e Fedora 13

Ma guarda un po’, dopo l’aggiornamento a Fedora 13:

$ winecfg
wine: could not exec wineserver

Allora:

$ sudo yum search wineserver
[...]
Nessuna corrispondenza trovata

gughela, gughela, gughela…

$ sudo yum info wine-wow
Name        : wine-wow
Arch        : i686
Version     : 1.3.1
Release     : 1.fc13
Size        : 540 k
Repo        : updates-testing
Summary     : Files for wine wow seperation
URL         : http://www.winehq.org/
License     : LGPLv2+
Descrizione : Files for wine wow seperation

Ma che diavolo vuol dire wine wow separation?
Non si poteva proprio usare una descrizione diversa, tipo bunch of files that wine needs to run properly oppure The wine-wow package provides the wineserver service?
E magari aggiungere una dipendenza? (la dipendenza non c’è né in updates, né in updates-testing)

Comunque:

$ sudo yum install wine-wow

oppure su sistemi x86_64*

$ sudo yum install wine-wow.i686

risolve il problema.

* Sui sistemi x86_64 non devono essere installati pacchetti di wine per processori a 64 bit, ma solo pacchetti per i686 (a meno che non dobbiate fare girare programmi compilati a 64 bit per Windows a 64 bit).

Buonanotte…

I gatti hanno tre nomi, vero Thomas Stearns Eliot?

Ora vado a dormire senza chiamarne nemmeno uno, e sperando che, appena addormentato, la gattaccia non venga a zampettarmi addosso con la suo coppia di piccoli compassi da 15 Newton ciascuno.

deskbar-applet

Ma perché la finestra delle preferenze della deskbar-applet continua ad andare in crash? Cosa ci vuole nel duemilaecento a correggere un bug del bradvice?

Basta cambiare una cifra in prefs-dialog.ui!

In una distribuzione rpm-based, per trovare il file è sufficiente:

$ rpm -ql deskbar-applet | grep prefs-dialog.ui

Bisogna trovare la linea che contiene l’etichetta “label1315″:

[...]
 <object class="GtkLabel" id="label1315">
[...]

e cambiarla in “label1314″:

[...]
 <object class="GtkLabel" id="label1314">
[...]

Flash e CPU al 100%

Ammetto che il computer di casa non è proprio un giovane marinaio (Athlon XP 2000+ sì, ma con 2 Giga di RAM – mica poca!), però che non riesca a vedere i video di youtube (e mica solo quelli) perché continuano a saltellare-scricchiolare-perderefreims, quello no! Sono filmati flash, diavolo!

È piuttosto schifoso che Adobe rilasci un plugin con queste richieste hardware (prese da qui):

per windows, un processore ad almeno 450 MHz e 128 MB di memoria
per linux, un processore ad almeno 800 MHz e 512 MB di memoria

Il doppio del processore e il quadruplo della RAM! Un plugin ottimizzato come me quando mi alzo alle 5 di mattina.

Comunque, il peggio lo scopro quando vado a vedere chi è il succhiatore di linfa (un bel top in un terminale): npviewer.bin sta andando a braccetto con il plugin flash. Che ragioni ci sono per un pezzo di software che non è nemmeno chiamato in causa? (npviewer non serve a flash).

Disinstallo il pacchetto nspluginwrapper e i maledetti saltellamenti-schricchiolii-perditedifreims si dimezzano. Ma non spariscono. Maledetta Adobe! Se solo gnash funzionasse…

PS: no! non azzardatevi a scrivere che funziona. L’ho già provato e sul mio computer non funziona.
PPS: uno dei video che vorrei vedere è questo…

Decisamente vale la pena di vederlo senza scatti. Alla prossima.

Bugìe

Qui qualcuno dice le bugìe. Sì, con l’accento, per non dare adito a confusioni con le bresciane bùge, che sono quelle cose che girano follemente ai poveri italiani che assistono al teatrino.

Previti si dimette, ma lui è innocente – sostiene. Però è condannato in via definitiva a 1 anno e 6 mesi per il processo Lodo Mondadori e a 6 anni con interdizione dai pubblici uffici per IMI-SIR. Si dimette, poi. Se ne va offeso sbattendo la porta. E affermando, da vecchio volpone, che l’uva non era buona.

Sircana viene colto in fallo (quasi proprio in tutti i sensi). Ora, io non moralizzo sulle sue azioni. Quale maschietto non ha mai fatto nella sua vita un puttan-tour? Chi non ha mai guardato una passeggiatrice-delle-strade-statali? Però, se ti beccano, perché non dici una verità plausibile – Via, amici miei, è stata una zingarata! – piuttosto che una paraculante menzogna?

Mele partecipa ad un festino con due zie (persone con cui si ha confidenza senza parentela), forse paga lui, forse no, forse porta della droga drogata, forse no. L’amica dice che Cosimo, oltre che dispensatore di massime come “proteggiamo la famiglia” e sciccherie simili, abbia distribuito anche soldi e droga… Sta di fatto che uno dei due racconta fandonie. Personalmente, sono pronto a scommettere che la persona cui si allungherà il naso è la stessa cui si è già allungato… una notte… Ovviamente Mele si dimette dal partito. Ovviamente Mele non si dimette dalla carica.

Come si può pensare, di fronte a tutte queste bugìe, che i nostri politici si/ci raccontino la verità nelle questioni politiche? Bugiardoni.

Ecco una bella fotografia di gruppo dei nostri deputati:

I costi della politica

È stato approvato dal consiglio dei ministri il disegno di legge sulla riduzione dei costi della politica firmato dal Ministro dell’Attuazione del Programma (come se i ministri non dovessero attuarsi tutti per conseguire gli obiettivi del programma che ha convinto i cittadini a votarli) Giulio Santagata.

Tra i punti c’è la diminuzione del gettone dei consiglieri comunali.

Un consigliere di un comune con 6000 abitanti percepisce 26 euro lordi a seduta, mentre invece ogni deputato percepirà nel corso del 2007 un aumento “automatico” (calcolato sulla base dell’inflazione) dell’indennità pari a 4000 euro. La camera dei deputati conta 630 membri.

La tastiera in dotazione ai pc dei deputati italiani

Complimenti! Risparmi per 1,3 miliardi di euro e nuove uscite per 2,5 miliardi di euro.